La mappa mostra le correlazioni tra variabili socio-economiche, demografiche, ambientali, comportamentali e organizzative e gli esiti di salute delle venti regioni italiane.
Inoltre, la piattaforma confronta le risorse di cui dispongono i territori con i risultati di salute che raggiungono. La distanza fra le due cose è quella che chiamiamo iniquità.
Il colore dice se una regione ottiene risultati migliori o peggiori di quanto le sue risorse farebbero prevedere. Magenta: peggio dell'atteso. Verde acqua: meglio. Grigio: in linea. Passa il mouse su una regione per vederne il valore.
Alcune cose viaggiano appaiate: dove cambia l'una, quasi sempre cambia anche l'altra. Qui sotto le relazioni più nette emerse dal confronto fra le regioni. Ogni punto del grafico è una regione. Attenzione: due cose che si muovono insieme non vogliono dire che una sia la causa dell'altra.
Quanto una regione ha da spendere e da organizzare: reddito, ricchezza prodotta, istruzione, uso del fascicolo sanitario, adesione agli screening, necessità di curarsi fuori regione. Più il valore è alto, migliori sono le condizioni di partenza.
Come va davvero la salute delle persone: quanti pazienti muoiono entro trenta giorni dal ricovero o dall'intervento, mortalità sulla popolazione, anni di vita attesi. Anche qui un valore alto vuol dire risultati migliori.
Non è la differenza fra i due numeri. È quanto una regione si allontana dai risultati che ci si aspetterebbe viste le risorse che ha. Sopra lo zero fa peggio dell'atteso, sotto fa meglio.
L'area riservata contiene tutti gli indicatori regionali, il dettaglio per provincia, le mappe di confronto e la nota su come sono stati costruiti i numeri.